Diorama medievale
Testi eurasiatici e circum-mediterranei dall’età di mezzo
1. Testi
2. Studi
Direttivo (unipd, disll)
Alvaro Barbieri (responsabile), Davide Cappi, Nicola Carpentieri, Dan Octavian Cepraga, Monica Fin, Omar Khalaf, Rino Modonutti, Viviana Nosilia, Alessandra Petrina, Niccolò Zorzi
Comitato scientifico
Simonetta Battista (Københavns Universitet), Marialuisa Caparrini (Università degli Studi di Ferrara), Juan Signes Codoñer (Universidad Complutense Madrid), Francesca Gambino (Università degli Studi di Padova), Marcello Garzaniti (Università degli Studi di Firenze), Rossana E. Guglielmetti (Università degli Studi di Milano), Bernhard Huß (Freie Universität Berlin), Giovanni Iamartino (Università degli Studi di Milano), Marcello Piacentini (Università degli Studi di Padova), Christian Rivoletti (Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg), Elisabetta Selmi (Università degli Studi di Padova), Sergejus Temčinas (The Institute of the Lithuanian Language), Emilio Torchio (Università degli Studi di Padova), Richard Trachsler (Romanisches Seminar, Universität Zürich), Alessandro Zironi (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna)
Redazione (unipd, disll)
Davide Avogaro, Marco Francescon, Anna Gili, Elena Muzzolon, Nicola Perencin, Francesca Samorì, Sibilla Siano, Andreea Toma, Michele Vescovo
I tesori del Medioevo letterario sono troppo preziosi per rimanere segregati nei plutei delle biblioteche disciplinari e d’altra parte, per essere apprezzati appieno – nella loro inesauribile ricchezza ma senza anacronismi o abbagli prospettici –, reclamano cure filologiche e approfondimenti esegetici capaci di esaudire le più esigenti richieste della ricerca avanzata, negoziando in pari tempo il rapporto di affinità e distanza, di esotismo e familiarità, che si stabilisce tra le lingue-culture premoderne e il nostro presente duemillesco. Diorama medievale nasce con l’ambizione di conciliare diverse angolature di avvicinamento alle letterature dell’età di mezzo, trovando formule di felice compromesso che possano soddisfare i migliori standard scientifici e persino trattenere un alto grado di tecnicità, senza però arroccarsi nel gergo di uno specialismo autoreferenziale. I testi medievali accolti in collana ambiscono a divenire strumenti di consultazione e di pronto impiego per gli addetti ai lavori e insieme libri di testo per il pubblico studentesco, non senza cercare un’interlocuzione eccedente la comunità universitaria e diretta verso il mondo più vasto dei lettori liberi. A questo scopo, tutte le opere saranno accompagnate dalla traduzione italiana a fronte e provviste di un adeguato corredo esplicativo e di contestualizzazione storico-critica (introduzione, agile annotazione in calce, glossari, ecc.). I testi, sempre filologicamente vagliati e controllati, saranno presentati in edizioni critiche realizzate ex novo oppure verranno dedotti e ripresi dalle edizioni di riferimento consolidate nelle bibliografie internazionali, a volte con ritocchi o ipotesi di revisione maturate dai curatori a partire da una riflessione sulla varia lectio e dall’ispezione autoptica delle testimonianze manoscritte.
Diorama medievale ospiterà testi latini, romanzi, anglo-germanici, slavi, bizantini e arabi, con la massima escursione linguistico-culturale e la più larga vocazione comparatistica, ponendosi come luogo di confluenza e dialogo tra i diversi cantieri e filoni d’indagine di medievistica letteraria espressi dal Dipartimento di Studi Linguistici Letterari (DiSLL) dell’Università di Padova, ma ripromettendosi anche di attrarre proposte e progetti sviluppati presso altre sedi accademiche e in diversi ambienti di ricerca. Spalancato su un ampio ventaglio di lingue, il catalogo del nostro Diorama intende veicolare una nozione plurale e articolata di Medioevo, configurandolo come un campo tensivo di connessioni, scambi, mediazioni e confronti, uno spazio multipolare ignaro del sentimento nazionale e senza rigidi tratti di demarcazione geografico-territoriale, ma osmotico, dialettico, conflittuale, attraversato da fili passanti e processi dinamici che ne muovono e ne rideterminano l’immagine nel segno di una complessità di apporti e integrazioni. Questa visione culturalmente molteplice dei Medioevi euroasiatici e circum-mediterranei aspira a combinarsi con una concezione espansa di media aetas, secondo una periodizzazione inquieta e dilatata che non si sottomette alle rigide scansioni temporali dei paradigmi scolastici, ma insegue la longue durée e le prospettive estese che si danno nella continuità delle strutture economico-sociali e degli strati etnici, nelle persistenze delle istituzioni, delle sensibilità e dell’organizzazione dei sistemi valoriali, non senza un’attenzione specifica per il Medioevo folklorico (ad esempio quello di registrazione recente ma di vertiginoso arcaismo delle colinde e dei canti narrativo-tradizionali romeni) e per il Moyen-Âge des racines et des profondeurs di Jacques Le Goff, che è stato – con ottime ragioni – tra i più radicali promotori dell’idea di un «lungo Medioevo», aggettante sul xviii secolo e giunto a dissoluzione soltanto con la Rivoluzione francese e con l’affermazione della modernità industriale. La naturale vocazione a un concetto divaricato e prismatico dell’età di mezzo si tradurrà in un’analoga varietà sul terreno delle forme e dei generi letterari, sicché la collana includerà testi maggiori e minori (e anche minimi), mainstream e marginali, trasgressivi e allineati alle ideologie dominanti, eccentrici e canonici (ma di quale canone? quello assestatosi nella manualistica corrente o piuttosto quello che possiamo tentare di evincere a partire da un’interpretazione della tradizione superstite?).
Alla serie dei Testi, che potrà comprendere anche scelte antologiche, collettanee e raccolte di materiali archivistici o di scritture pratiche, si affiancherà quella degli Studi, votata alla pubblicazione di monografie, volumi collettivi, atti di convegni. Nella collezione degli Studi verranno accolti lavori ispirati alle stesse intenzioni geo-linguisticamente inclusive, problematiche e cronologicamente estese che orientano la selezione dei Testi, aprendo anche a indagini e approfondimenti sulla ricezione moderna e contemporanea delle opere, delle culture e degli immaginari dell’Età di Mezzo, non soltanto col proposito di valorizzare momenti importanti del medievalismo, ma nella convinzione che da questi studi rivolti al Fortleben possano scaturire, à rebours e come di rimbalzo, spunti critici decisivi per la messa a fuoco delle figure e dei temi medievali di partenza.
Tutti i titoli saranno sottoposti a revisione tra pari in doppio cieco e verranno offerti in open access nella piattaforma digitale di Padova University Press.