Direzione
Dan Octavian Cepraga (responsabile), Alvaro Barbieri, Federico Donatiello, Sorin Șipoș
Comitato scientifico
Alvise Andreose (Università di Udine)
Bogdan Crețu (Universitatea Al. I. Cuza, Iași)
Otilia Hedeșan (Universitatea de Vest din Timișoara)
Cătălina Iliescu (Universidad de Alicante)
Cristian Luca (Universitatea Dunărea de Jos, Galați)
Cristian Moroianu (Universitatea din București)
Zeno Verlato (CNR – Opera del Vocabolario Italiano)
Membri d’onore del comitato scientifico
Lorenzo Renzi, Roberto Scagno
Redazione
Andreea David, Nicola Perencin, Beatrice Rugi
Brancusi’s bird
in the hollow of pine trunks
or when the snow was like sea foam
Twilit sky leaded with elm boughs.
[Ezra Pound, Cantos, Notes for CXVII et seq.]
Măiastra è l’uccello incantato e invulnerabile delle tradizioni popolari romene, il volatile di bellezza abbacinante e sovrannaturale, che compare in numerose fiabe e credenze rurali della Romania. È anche il nome dell’uccello sacro creato da Constantin Brâncuși, ispirato dall’arte primigenia dei contadini dei Carpazi (il «Brancusi’s bird», ricordato da Ezra Pound), oggetto inafferrabile scolpito per la prima volta nel marmo bianco tra il 1910 e il 1912, ripreso e variato innumerevoli altre volte nell’arco di un trentennio, in bronzo levigato, in gesso, in marmo di diversi colori, prototipo di tutti gli Uccelli nello spazio successivi, forma ultima ed altissima di una modernità che affonda le sue ragioni nell’arcaica sapienza del mito. Noi lo abbiamo scelto come emblema ed animale guida di una nuova collana di studi romeni, nata esattamente novantatré anni dopo l’apertura del primo corso di lingua e letteratura romena presso l’Università di Padova. Radicata nella lunga storia della scuola patavina di romenistica ed espressione, al contempo, delle sue direzioni di ricerca attuali, la collana guarda, più in generale, al futuro degli studi romeni in Italia, con uno sguardo disciplinare ampio, che accanto al filone tradizionale di indagini filologico-letterarie, intende aprirsi alla storiografia, all’etnografia, alle tradizioni popolari, alla linguistica, facendo dialogare metodi e letture a partire dalle diverse specole disciplinari.
Alla serie degli Studi, dedicata alla pubblicazione di monografie, volumi collettivi, atti di convegni, si affianca una serie che accoglie traduzioni italiane di testi letterari e saggistici romeni di particolare rilevanza.
Tutti i titoli saranno sottoposti a revisione tra pari in doppio cieco e verranno offerti in open access nella piattaforma digitale di Padova University Press.