«Sinapsi» mette in connessione metodi, discipline, visioni critiche interne agli studi sulla lingua e la letteratura italiana dal Medioevo all’estremo contemporaneo.
Direttori
Andrea Afribo, Sergio Bozzola
Comitato scientifico
Roberta Cella, Chiara De Caprio, Maria Antonietta Grignani, Snežana Milinković, Massimo Natale, Laura Neri, Enrico Roggia, Arnaldo Soldani, Sabrina Stroppa.
Tutti i testi pubblicati nella collana «Sinapsi» sono vagliati, secondo le modalità del “doppio cieco” (double blind peer review), da almeno due lettori individuati tra gli specialisti della comunità scientifica nazionale e internazionale esterni al comitato scientifico.
Questa collana ospita saggi critici dedicati alla lingua e alla letteratura italiana, dal Medioevo all’età contemporanea. L’italiano della letteratura – delle opere, degli autori o dei sistemi superindividuali e di koinè – sarà il campo di indagine naturalmente privilegiato, ma lo sarà qualsiasi scrittura argomentativa e intellettuale, ‘in funzione d’altro’ direbbe Gianfranco Contini, come il saggio critico, il testo epistolare, il saggio di storia, di critica d’arte – e così via.
Questa collana si chiama «Sinapsi», ma potevamo chiamarla «Incroci» o «Intrecci», oppure «Intersezioni» e forse anche «Reti», come quella sorta di rete o reticolo – opera dell’artista Manrico Baldo – che campeggia nella copertina di questo volume e di tutti quelli che usciranno. L’abbiamo chiamata così perché essa ha (avrà) una speciale inclinazione per le ricerche sì di taglio linguistico e insieme stilistico ed eventualmente metrico, ma aperte alla pluralità dei metodi e capaci di approfittare della spinta e degli aiuti dei più diversi approcci, necessari all’interpretazione del testo e «ad affondare in quello ch’è pur sempre il compito prioritario degli studi letterari: mettere in rapporto buccia e polpa, interno ed esterno, testo e “mondo”» come ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo nella sua Prima lezione di stilistica. E della natura interdisciplinare di «Sinapsi», ci piace sottolinearlo, è fedele espressione la composizione ‘plurisettoriale’ del suo comitato scientifico.